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Mamma Lingua

LIBRI IN LINGUA ORIGINALE PER BAMBINI IN ETÀ PRESCOLARE

albanese, arabo, cinese, francese, inglese, rumeno, spagnolo

“Poco a poco facciamo in modo di mettere questo mondo sottosopra nuovamente nel verso giusto. Cominciando dai bambini. Mostreranno agli adulti la via da percorrere.”


Da Jella Lepman, La strada di Jella. Prima fermata Monaco, Sinnos, 2009

Seminare parole e racconti in tante lingue per veder germinare una comunità con maggiore integrazione: è forse questo l'obiettivo più alto del Progetto Mamma Lingua.


Il progetto prevede l’ampliamento dei libri disponibili nei Presidi NpL e nei Punti Lettura NpL anche a libri per bambini in altre lingue oltre all’italiano, libri scelti con grande cura da una commissione di esperti, organizzata assieme a IBBY Italia.


Le lingue scelte sono: Albanese, Arabo, Cinese, Francese, Inglese, Rumeno e Spagnolo.


Il progetto Mamma Lingua è un'occasione per far scoprire ai bambini italiani che esistono lingue differenti dalla propria affinché si sentano cittadini del mondo, e al tempo stesso un'opportunità per valorizzare la lingua madre dei bambini con genitori stranieri, che a volte si sentono quasi “in imbarazzo” a impiegarla.


Leggere ad alta voce ai bambini fin dalla più tenera età è un’attività molto coinvolgente che rafforza la relazione adulto-bambino. I pediatri indicano che la lettura insieme durante i primi 3 anni di vita è la cosa più importante che i genitori possono fare per preparare il bambino alla scuola. Un bambino che riceve letture quotidiane acquisirà un vocabolario più ricco, avrà più immaginazione, si esprimerà meglio e sarà più curioso di leggere. Ciò gli consentirà una più facile comprensione dei testi scolastici e una minore fatica nello svolgimento dei compiti e dei temi, in tutte le materie.


Inoltre esporre il bambino a più lingue, quella materna e quella del Paese che lo ospita, rafforza il suo senso di identità ed aumenta la sua autostima. Un bambino bilingue è di solito più ricco cognitivamente rispetto al bambino che non lo è. 


E’ importante che l’esposizione del bambino ad una certa lingua avvenga da parte di qualcuno che ne abbia una buona padronanza. La lingua del Paese ospitante potrà essere efficacemente appresa tramite la scuola e le varie attività di di lettura offerte dalle iniziative NpL.


Un genitore straniero è preferibile che inizi il rapporto di lettura con il proprio bambino nella propria lingua madre, che è quella con la quale riesce a trasferire maggiormente le sfumature emotive e linguistiche. La lingua madre è essenziale nella formazione della persona, perché è la lingua delle emozioni, dei ricordi e delle narrazioni.



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