
{"id":2690,"date":"2020-04-09T14:46:16","date_gmt":"2020-04-09T14:46:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.natiperleggere.it\/wp\/?p=2690"},"modified":"2020-04-09T14:46:16","modified_gmt":"2020-04-09T14:46:16","slug":"mettere-bambini-e-ragazzi-al-centro-delle-politiche-per-il-superamento-dellemergenza-coronavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.natiperleggere.it\/wp\/mettere-bambini-e-ragazzi-al-centro-delle-politiche-per-il-superamento-dellemergenza-coronavirus\/","title":{"rendered":"Mettere bambini e ragazzi al centro delle politiche per il superamento dell\u2019emergenza Coronavirus"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>L\u2019impatto sulle famiglie della crisi sanitaria<\/strong><\/p>\n<p>In Italia vivono circa 6 milioni di famiglie con figli under 18 e 10 milioni di bambini ed adolescenti. Circa un quarto delle famiglie italiane ha minori in casa e una persona su sei nella popolazione \u00e8 minorenne. Si tratta delle famiglie e i soggetti pi\u00f9 colpiti dalle restrizioni imposte dall\u2019emergenza sanitaria, nell\u2019immediato, ma potenzialmente anche nel medio-lungo periodo. Se tutti i genitori stano sperimentando forti difficolt\u00e0 a fronteggiare contemporaneamente le esigenze del lavoro (anche a distanza) con quelle di cura e di supervisione delle attivit\u00e0 di bambini e ragazzi (di studio e altro), per alcune famiglie queste difficolt\u00e0 si combinano con la povert\u00e0 economica, pregressa o prodotta dalla crisi sanitaria, o con la presenza di disabilit\u00e0. Vi \u00e8 pertanto il rischio concreto che si allarghino ulteriormente le diseguaglianze economiche ed educative (fra i nuclei familiari e fra i bambini e ragazzi), cos\u00ec come il rischio di violenza domestica.<\/p>\n<p>Se queste criticit\u00e0 sono diventate particolarmente acute con l\u2019emergenza COVID 19, esse sono anche la conseguenza di situazioni pregresse. La crisi sanitaria va considerata anche come uno stress test sul sistema di welfare italiano e pi\u00f9 in generale sul sistema educativo, utile a far affiorare fragilit\u00e0 e diseguaglianze non sempre cos\u00ec evidenti o sulle quali non c\u2019era una chiara consapevolezza. Si tratta quindi non solo di rispondere all\u2019emergenza, ma di prefigurare e attuare cambiamenti strutturali perch\u00e9 il complesso del sistema dei servizi educativi e sociali, oltre che dei trasferimenti economici diretti ai bambini e alle loro famiglie, diventi pi\u00f9 efficace, pi\u00f9 equo e pi\u00f9 capace di utilizzare in modo coordinato le energie e le risorse del settore pubblico, del terzo settore e degli stessi ragazzi e delle loro famiglie.<\/p>\n<p>Le proposte dell\u2019Alleanza per l\u2019Infanzia<\/p>\n<p>In questa prospettiva l\u2019Alleanza per l\u2019Infanzia chiede che ad ogni livello (nazionale, regionale e locale) venga adottata una doppia logica di intervento, che guardi all\u2019immediato, ma nel contempo si ponga anche obiettivi di medio termine. Essa dovrebbe prevedere un rafforzamento dell\u2019intervento pubblico lungo cinque linee di azione:<\/p>\n<ol>\n<li>Il sostegno economico alle famiglie con figli.<\/li>\n<li>Il sostegno al sistema integrato di educazione e istruzione per i bambini dalla nascita ai sei anni.<\/li>\n<li>Il sostegno al sistema scolastico, anche in un\u2019ottica di maggiore inclusione e supporto degli\n<p>studenti appartenenti ai gruppi pi\u00f9 vulnerabili.<\/li>\n<li>Il rafforzamento del sistema integrato di servizi socio-educativi e socio-assistenziali a livello\n<p>locale.<\/li>\n<li>Il rafforzamento delle misure di conciliazione tra famiglia e lavoro.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nei punti 2 e 3 va data particolare attenzione ai minori con disabilit\u00e0 e BES che hanno dovuto sospendere le attivit\u00e0 di sostegno e riabilitative.<\/p>\n<p>1 &#8211; Sostegno economico alle famiglie con figli<\/p>\n<p>L\u2019Alleanza per l\u2019Infanzia, pur senza entrare nel merito di tutte le varie misure che il governo sta mettendo in campo a sostegno del reddito, segnala l\u2019opportunit\u00e0 di non moltiplicare la<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>1<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>frammentazione ed eterogeneit\u00e0 che purtroppo \u00e8 una caratteristica del sistema di protezione sociale italiano, emersa in tutta la sua debolezza proprio in questa crisi. Troppi lavoratori e lavoratrici rimangono ancora scoperti e le forme di protezione previste non sempre tengono in considerazione la dimensione famigliare e la presenza di figli minorenni.<\/p>\n<p>In questa prospettiva,<\/p>\n<ul>\n<li>Considera con favore la proposta del Ministro per la famiglia di allargamento \u201cstraordinario\u201d\n<p>a ciascun figlio under 14 l\u2019assegno precedentemente previsto per i soli nati nel 2020, come rafforzamento del sostegno al reddito di famiglie impoverite e riconoscimento dello sforzo aggiuntivo richiesto per fronteggiare il sovrappi\u00f9 di responsabilit\u00e0 educative ed organizzative richieste.<\/li>\n<li>Auspica che tale assegno straordinario sia esteso a tutti gli under 18 e preveda una maggiorazione per i figli disabili.<\/li>\n<li>Ribadisce inoltre, oltre la logica dell\u2019emergenza, la necessit\u00e0 di procedere in breve tempo al riordino, da tempo auspicato, dell\u2019insieme dei trasferimenti destinati ai minorenni e alle loro famiglie, in direzione dell\u2019equit\u00e0 e dell\u2019universalismo.\n<p>2 &#8211; Sostegno al sistema di servizi educativi per l\u2019infanzia (0-6)<\/p>\n<p>Nell\u2019immediato occorre:<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\u00a0Integrare l\u2019art.48 del Decreto \u201cCura Italia\u201d, al fine di garantire ai servizi educativi (nidi e\n<p>scuole per l\u2019infanzia) pubblici, paritari e privati in convenzione, concessione o in appalto, le risorse necessarie perch\u00e9 nessuno debba chiudere o ridurre forzosamente il proprio personale ed invece possa utilizzarlo al meglio per accompagnare le famiglie e i minori in questa fase difficile, garantendo contestualmente l\u2019occupazione ai lavoratori impegnati.<\/li>\n<li>Fornire in modo generalizzato a tutti i bambini che frequentano il nido e le scuole dell\u2019infanzia e ai loro genitori un sostegno adeguato tramite attivit\u00e0 educative e il mantenimento dei rapporti a distanza, cos\u00ec come avviene per la scuola dell\u2019obbligo e superiore.\n<p>Nel medio-lungo periodo occorre inoltre ampliare la disponibilit\u00e0 di servizi educativi per la prima infanzia e del tempo pieno nella scuola dell\u2019obbligo, per favorire le pari opportunit\u00e0 nello sviluppo dei bambini, oltre che la conciliazione famiglia-lavoro per i genitori.<\/p>\n<p>3 &#8211; Sostegno al sistema scolastico (6-oltre)<\/p>\n<p>Nell\u2019immediato, ma anche in prospettiva futura:<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Si chiede che il MIUR, di concerto con i servizi televisivi pubblici, lanci un sistema\n<p>informativo, sia tramite piattaforma online che tramite canali televisivi dedicati fra quelli digitali, che sostenga le famiglie nelle funzioni educative, anche verso i pi\u00f9 piccoli. L\u2019utilizzo del mezzo televisivo, oltre che perfettamente corrispondente alla funzione della televisione pubblica, ovvierebbe in parte alle difficolt\u00e0 di chi non ha accesso n\u00e9 alla didattica on line (il 6% di tutti gli alunni, secondo una recente stima del MIUR) n\u00e9 alle altre risorse che si trovano sui vari siti specializzati.<\/li>\n<li>Un\u2019attenzione particolare, anche utilizzando parte dei fondi strutturali, va dedicata a quei contesti territoriali del paese (dalle aree interne alle periferie pi\u00f9 degradate delle medie-grandi citt\u00e0, in particolare, ma non solo, nel Mezzogiorno) in cui la crisi socio-economica sta colpendo in maniera pi\u00f9 forte e le infrastrutture tecnologiche e sociali sono pi\u00f9 deboli.<\/li>\n<li>Va valorizzata e sostenuta, in collaborazione con la scuola, oggi e per il futuro, l\u2019attivit\u00e0 che molte associazioni di societ\u00e0 civile e di terzo settore stanno svolgendo per sostenere le famiglie e i bambini e ragazzi in condizione di svantaggio, inclusi i minori non accompagnati, perch\u00e9 non vengano esclusi, di principio o di fatto, dalla didattica a distanza.\n<p>4 &#8211; Rafforzamento del sistema integrato dei servizi socio-educativi e socio-assistenziali a livello locale<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>2<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<ul>\n<li>Alla luce dell\u2019esperienza di queste settimane, la collaborazione tra i diversi ambiti di intervento e tra istituzioni pubbliche e soggetti della societ\u00e0 civile e di terzo settore a livello locale nel campo del lavoro con i bambini e ragazzi va sistematizzata in modo organico, favorendo la co-progettazione, destinandovi anche specifiche risorse. In questa logica occorre superare forme di finanziamento basate sulla micro-progettazione, in direzione di dare stabilit\u00e0 a interventi co-progettati ed integrati sul territorio fra i vari attori.<\/li>\n<li>Vanno sostenute e valorizzate le attivit\u00e0 di animazione culturale-sociale, promosse dall\u2019associazionismo, rivolte ai minori e agli adolescenti, per evitare che spariscano circoli, laboratori sociali e centri di aggregazione per i giovani che costituiscono indispensabili presidi territoriali.\n<p>5 &#8211; Sostegno ai genitori e conciliazione tra responsabilit\u00e0 familiari e lavorative nel contesto dell\u2019emergenza<br \/>\nDurante l\u2019attuale periodo di lockdown sono venute meno quasi tutte le misure di conciliazione famiglia lavoro e di sostegno alla genitorialit\u00e0.<\/p>\n<p>Nell\u2019immediato, \u00e8 necessario:<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Individuare forme di sostegno ed accompagnamento ai neo-genitori (con figli nati in questi\n<p>ultimi mesi\/settimane), i quali stanno affrontando una fase molto delicata della loro vita e di quella dei loro figli appena arrivati, senza poter facilmente contare sulle reti di accompagnamento che normalmente si attivano in questi casi (dall\u2019aiuto dei nonni o di altri parenti al sostegno pediatrico e psicologico, quando richiesto o necessario).<\/li>\n<li>Nel programmare la progressiva ripresa delle attivit\u00e0 economiche, da un lato \u00e8 necessario prolungare le parziali misure gi\u00e0 messe in atto (congedo parentale e bonus baby sitter), dall\u2019altro predisporre, con le forme di sicurezza necessarie, forme non onerose di socialit\u00e0 ed educazione extra-familiari, sia per favorire la conciliazione famiglia-lavoro dei genitori che non possono lavorare a distanza, sia per consentire ai bambini e ragazzi quelle attivit\u00e0 che sono state loro a lungo precluse.\n<p>Nel medio-lungo periodo \u00e8 necessario:<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\u00a0Sostenere e promuovere interventi che si pongano come obiettivo il sostegno alla genitorialit\u00e0\n<p>responsiva nei primissimi anni di vita attraverso spazi e iniziative dedicati.<\/li>\n<li>Ampliare la disponibilit\u00e0 di servizi educativi per la prima infanzia e del tempo pieno nella\n<p>scuola dell\u2019obbligo.<\/li>\n<li>Favorire il lavoro a distanza, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e lavoratrici.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019impatto sulle famiglie della crisi sanitaria In Italia vivono circa 6 milioni di famiglie con figli under 18 e 10 milioni di bambini ed adolescenti. Circa un quarto delle famiglie italiane ha minori in casa e una persona su sei nella popolazione \u00e8 minorenne. Si tratta delle famiglie e i soggetti pi\u00f9 colpiti dalle restrizioni &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":132,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18,6,20,8,22,10],"tags":[],"class_list":["post-2690","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-csb-front-news","category-csb-news","category-npl-front-news","category-npl-news","category-npm-front-news","category-npm-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.natiperleggere.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2690","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.natiperleggere.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.natiperleggere.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.natiperleggere.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.natiperleggere.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2690"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.natiperleggere.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2690\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2691,"href":"https:\/\/www.natiperleggere.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2690\/revisions\/2691"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.natiperleggere.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/132"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.natiperleggere.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.natiperleggere.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.natiperleggere.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}