Partecipare

Partecipare al programma Nati per Leggere significa realizzare progetti locali finalizzati a promuovere la lettura nelle famiglie nel proprio ambito contribuendo a creare una rete interdisciplinare tra operatori e servizi che si prendono cura della prima e primissima infanzia.

Le ostetriche possono durante i corsi di preparazione alla nascita:

- informare le future mamme che l'udito del bambino è funzionante circa dal 4° mese di gravidanza e che il bambino ama sentire la voce
- consigliare ai genitori di leggere fin dalla gravidanza
- indicare i libri più adatti come filastrocche, ninne nanne e cd musicali
- consigliare ai genitori di cantare e/o ascoltare musica

I pediatri (vedi evidenze scientifiche) possono:

- consigliare ai genitori di leggere storie ai bambini fin dal primo anno di vita durante le visite per i controlli di salute
- rinforzare il consiglio di leggere ai propri figli con la distribuzione di materiali informativi sull'importanza della lettura ai bambini in età prescolare
- sensibilizzare i genitori sull'importanza della lettura ai bambini fin dalla più tenera età, distribuire i materiali informativi e fare dono di un libro al bambino durante le visite per i controlli di salute, perché questo rende più efficace il consiglio e aumenta la probabilità che il libro venga letto.

Nelle sedi ospedaliere e sul territorio infermieri e assistenti sociali possono veicolare il messaggio dell'importanza della lettura, segnalare iniziative e contatti della biblioteca, avere a disposizione materiale e libri da consigliare.

Il messaggio dato ai genitori può essere rinforzato promuovendo iniziative sul territorio organizzate in collaborazione con bibliotecari e altre figure professionali che lavorano con i bambini.

I bibliotecari possono:

- allestire spazi adeguati per l'accoglienza dei piccoli lettori e dei loro genitori in biblioteca
- costituire un'adeguata offerta libraria per bambini in età prescolare
- promuovere la conoscenza delle proposte di lettura adatte ai bambini più piccoli
- organizzare e coordinare le iniziative di sensibilizzazione e formazione sulla lettura precoce, rivolte agli operatori coinvolti (bibliotecari, pediatri, operatori socio-sanitari, volontari).

I lettori volontari possono:

- operare in vari contesti, frequentati dai bambini e dai loro genitori: sale d'attesa degli ambulatori pediatrici, reparti di pediatria ospedalieri, biblioteche e altri luoghi delle città (spazi gioco, giardini, parchi, asili nido, scuole dell'infanzia, librerie, etc). I lettori volontari sostengono i bibliotecari e i pediatri nell'opera di sensibilizzazione delle famiglie sull'importanza della lettura ad alta voce, rendendosi disponibili a fare dono del proprio tempo e della propria voce ai bambini. I lettori volontari sono cruciali nella gestione degli aspetti organizzativi in relazione ai rapporti tra gli operatori in rete (tessono rapporti tra operatori culturali, educativi e sociosanitari). I lettori volontari acquisiscono competenze di base per informare e consigliare i genitori e per gestire le attività di lettura.

Gli operatori socio-culturali, gli insegnanti, gli enti e le associazioni sostenitori possono:

- leggere ai bambini
- portare i bambini in biblioteca
- sensibilizzare i genitori sull'iniziativa
- creare uno spazio lettura anche utilizzando il prestito di libri della biblioteca.

I pedagogisti possono:

- formare gli insegnanti sull'importanza della lettura
- individuare strategie per avvicinare i bambini al libro.

I librai possono:

- garantire un'offerta adeguata e di qualità di libri per i più piccoli
- garantire sconti ai genitori.

I centri didattici possono allestire spazi per la lettura con libri per bambini da 0 a 5 anni.

I centri famiglia possono collaborare, informando e sensibilizzando sul progetto.

Segui NpL sul web

facebook rss youtube