Quale collaborazione con la scuola?

La collaborazione con la scuola si può attuare a diversi livelli. Vediamo quali sono le scuole che interessano il progetto NpL:
- scuole per la prima infanzia (nidi d'infanzia, servizi integrativi ai nidi d'infanzia o centri per bambini e genitori) e scuole materne
- scuola superiore (licei psicopedagogici).

NIDI E SCUOLE PER L'INFANZIA

Il nido d'infanzia è un servizio per i bambini di età compresa da 3 mesi a 3 anni, che assicura la realizzazione di programmi educativi e altri servizi di cura necessari al bambino. Concorre con le famiglie alla crescita, cura, formazione, socializzazione ed educazione dei bambini nella prospettiva del loro benessere psico-fisico e dello sviluppo delle loro potenzialità cognitive, affettive e sociali, tutelando e garantendo l'inserimento di bambini svantaggiati, in un contesto che favorisce pari opportunità di sviluppo.

I servizi integrativi si configurano come luoghi a carattere flessibile con proposte ludiche, culturali e di aggregazione sociale, rivolte ai bambini anche insieme ai loro genitori o adulti accompagnatori.

Gli educatori aiutano soprattutto i nuclei monoparentali, nella cura dei figli e nelle scelte educative. In particolare per quanto riguarda i servizi integrativi, gli educatori agevolano la comunicazione tra i genitori e promuovono il loro ruolo attivo.

La scuola dell'infanzia concorre, nell'ambito del sistema scolastico, a promuovere la formazione integrale della personalità dei bambini dai 3 ai 6 anni di età, tenendo conto degli interessi, dei bisogni, delle esperienze e capacità già maturate dal bambino.

I compiti dei coordinatori pedagogici riguardano il raccordo tra i servizi per la prima infanzia all'interno del sistema educativo territoriale, secondo principi di continuità degli interventi. Inoltre svolgono compiti di sostegno agli educatori in termini di formazione permanente, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di sperimentazione dei servizi innovativi, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari, di collaborazione con le famiglie e la comunità locale, anche al fine di promuovere la cultura dell'infanzia.

Attività nell'ambito della promozione della lettura e della conoscenza di libri

Molte scuole hanno inserito da tempo nelle attività tradizionali la lettura dei libri ad alta voce. Infatti, nei nidi e nelle scuole per l'infanzia si possono mettere in atto diverse azioni.
Le attività strutturate e ripetute stabilmente nel tempo riguardano:
· Lettura e ora del racconto
· Animazione della lettura

Altre attività correlate con il progetto NpL da svolgere nella scuola per l'infanzia
· Uso di libri presi in prestito in biblioteca
· Prestito di libri ad utenti interni/esterni
· Visite in biblioteca con i bambini
· Incontri con i genitori per parlare dei benefici della lettura
· Allestimento di un punto informativo per pubblicizzare le attività interne e le opportunità offerte dalla scuola e della biblioteca più vicina (orari, nome e riferimento della bibliotecaria, telefono ecc).
· Accoglimento degli studenti per i tirocini.

SCONFINAMENTO NELLA SCUOLA ELEMENTARE
L'inserimento delle pratiche di NPL nel Piano dell'offerta formativa (POF) delle scuole dell'infanzia in particolare possono riguardare anche degli sconfinamenti verso i primi anni della scuola elementare. Ad esempio in una scuola elementare di Andria (BA) gli alunni sono stati invitati ad approfondire la conoscenza di libri per la prima infanzia presso la biblioteca e a fare una scelta bibliografica che è stata successivamente proposta ai bambini della scuola materna. Gli stessi alunni hanno potuto sperimentare il ruolo di lettori ai bambini più piccoli.

SCUOLA SUPERIORE
Le scuole statali sono direttamente legate agli istituti scolastici superiori e questa attività formativa rientra negli obiettivi statutari delle scuole per l'infanzia, mentre per effettuare tirocini presso scuole per l'infanzia comunali è necessario percorrere un iter più complicato, che passa attraverso una convenzione tra le scuole interessate, e deve essere solitamente approvata dalla Giunta comunale. Quindi è sempre bene tenere presente i tempi necessari per compiere tutti i passaggi burocratici relativi ad eventuali accordi/convenzioni istituzionali.
Le attività NpL all'interno delle scuole statali hanno un riconoscimento ufficiale e in sintonia con le direttive ministeriali. In particolare questo si attua attraverso l'inserimento dei principi, contenuti e obiettivi del progetto nel POF dei licei pedagogici. E' già stato sperimentato con successo, il coinvolgimento degli studenti di tali istituti in un percorso che attraverso una formazione apposita consenta loro di diventare volontari della lettura in ambulatori, scuole, ospedali ecc. Il tempo dedicato a questa attività può essere riconosciuto come credito formativo.

Bibliografia

Bibliografia consigliata per educatori

Libri e lettura nel progetto educativo di nidi e scuole dell'infanzia, Dossier a cura di Monica Guerra e Giovanna Malgaroli, Bambini, ottobre 2011
Con interventi di Monica Guerra, Donata Ripamonti, Federica Zanetto

- Il posto delle storie esperienze di lettura con i bambini dei nidi torinesi a cura di Silvana Alberti, Valeria Anfossi, Flavia Manente, ITER Torino 2009  (info: labinfan@comune.torino.it)

- I bambini e la lettura. La cultura del libro dall'infanzia all'adolescenza, a cura di Vanna Gherardi e Milena Manini, Carocci, 1999

- Bella becca. Libri per l'infanzia e modi di leggere degli adulti, di Susanna Del Carlo, Edizioni Junior, 2012

- Educazione alla lettura e continuità educativa, a cura di Enzo Catarsi, Edizioni Junior, 2011

- Intorno a un libro. Una storia condivisa, Comune di Montale - Assessorato alla Pubblica Istruzione - Servizi educativi.  La pubblicazione non è in vendita ma può essere richiesta a Carla Boschi c.boschi@comune.montale.pt.it

- Libro fammi grande. Leggere nell'infanzia, di Rita Valentino Merletti e Luigi Paladin, Idest, 2012.

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